La Commissione approva il regime italiano da 1,2 miliardi di €, nell’ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza, a sostegno degli investimenti nei pannelli fotovoltaici nel settore agricolo.

La Commissione europea ha approvato oggi, ai sensi delle norme dell’UE in materia di aiuti di Stato, un regime italiano da 1,2 miliardi di €, resi disponibili attraverso il dispositivo per la ripresa e la resilienza, a sostegno degli investimenti nei pannelli fotovoltaici nel settore agricolo. Il regime contribuirà anche al conseguimento degli obiettivi strategici dell’UE connessi al Green Deal europeo.

Con il via libera della Commissione europea agli aiuti pubblici per gli investimenti in pannelli fotovoltaici nel settore agricolo, si pone un ulteriore tassello, nel solco della transizione ecologica, per abbattere il costo dell’energia nelle nostre imprese agroalimentari attraverso l’Agrisolare. I bandi, di prossima emanazione, potranno contare su 1,5 miliardi di euro previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), di cui 1,2 miliardi per il solo comparto agricolo e 300 milioni per l’agroindustria”. Lo ha dichiarato il deputato Dedalo Pignatone, capogruppo M5S in commissione Agricoltura.

Con questa misura, gli imprenditori agricoli, in forma singola o associata, le cooperative e le imprese agroindustriali potranno installare sui tetti dei fabbricati strumentali pannelli fotovoltaici – prosegue – ma anche rimuovere e smaltire l’amianto, laddove presente, isolare termicamente i tetti nonché realizzare sistemi di aerazione che contribuiranno al benessere animale. Il 40 per cento delle risorse complessive è riservato al finanziamento di progetti da realizzare nelle regioni del Mezzogiorno, come prevede il PNRR”.

La misura si affianca a quella dell’agrivoltaico – aggiunge Pignatone – per impianti che garantiscano un’interazione sostenibile e sinergica tra produzione energetica e agricola. Si tratta di ulteriori 1,1 miliardi di euro finanziati sempre con il PNRR su cui sono state emanate le linee guida per l’attuazione. È possibile partecipare alla consultazione pubblica con proprie osservazioni entro il 12 luglio. Con questi 2,6 miliardi di euro, l’Italia agroalimentare può fare un passo enorme verso un abbattimento reale del fabbisogno energetico e dell’impatto ecologico delle proprie lavorazioni.

Il provvedimento dello Stato italiano

Il provvedimento notificato dall’Italia, che ha una dotazione di 1,2 miliardi di €, sarà interamente finanziato con il dispositivo per la ripresa e la resilienza, a seguito della valutazione positiva, effettuata dalla Commissione e adottata dal Consiglio, del piano per la ripresa e la resilienza dell’Italia.

Il regime, che durerà fino al 30 giugno 2026, mira a sostenere gli investimenti delle imprese agricole, agroalimentari e agroindustriali nell’uso delle energie rinnovabili, con il conseguente miglioramento della competitività del settore e effetti positivi sul clima.

Il sostegno concesso tramite il regime approvato consisterà in sovvenzioni dirette fino al 90% dei costi di investimento ammessi, soggetti a massimali in funzione della capacità dell’impianto fotovoltaico interessato. I beneficiari possono investire esclusivamente in capacità fotovoltaiche che non superino il loro fabbisogno energetico.