Ruminantia Mese è lo speciale di Ruminantia dedicato ad articoli di approfondimento relativi all’allevamento dei ruminanti. Si tratta di una sorta di rivista nella rivista in cui, con una cadenza mensile, sono pubblicati articoli di carattere tecnico-scientifico scritti da esperti del settore. Gli articoli sono suddivisi in sei sezioni: editoriale, genetica, sanità, ambiente e management, nutrizione ed economia.
Con questa raccolta, andremo a scoprire quali sono stati gli argomenti trattati nella sezione ambiente e management nel corso del 2017.
Il monitoraggio sanitario della bovina da latte nel periodo di transizione – Dicembre 2017
Il periodo di transizione è il lasso di tempo che va da tre settimane prima a tre settimane dopo il parto. È unanimemente accettato che questi 40 giorni abbiano un ruolo centrale nel bilancio sanitario, produttivo e riproduttivo della bovina da latte, dal momento che almeno tre patologie su quattro si manifestano, o affondano le radici, in questo periodo. Nel periparto tutte le bovine da latte ad alta produzione sperimentano, più o meno pesantemente… Clicca qui per continuare a leggere l’articolo!
I numeri dell’allevamento ovino in Italia – Novembre 2017
Gli ovini costituiscono la specie più diffusa al mondo. Sono infatti presenti con 1.2 miliardi di capi, divisi in 4.000 razze. Tale diffusione è da attribuire all’animale stesso, in quanto è in grado di adattarsi alle difficili condizioni climatiche e territoriali che caratterizzano molte aree (scarsa vegetazione, terreni scomodi per l’attività di coltivazione, ridotta piovosità). Analizzando i dati forniti dalla BDN dell’Anagrafe Zootecnica istituita dal Ministero della Salute presso il IZS dell’Istituto “G. Caporale” di Teramo, possiamo affermare che in Italia vengono attualmente allevati intorno ai 7.4 milioni di capi ovini… Clicca qui per continuare a leggere l’articolo!
La riscoperta della pecora Brogna per la salvaguardia del territorio montano e della biodiversità – Ottobre 2017
La pecora Brogna è una razza ovina locale veronese, l’ultima ancora esistente, conosciuta anche come Nostrana, Badiota, Sengiarola, Brognola, Prognola, Testa rossa, e con altri nomi che variano di vallata in vallata. È allevata soprattutto nella provincia di Verona, ed è diffusa principalmente nell’altopiano della Lessinia e nelle valli che lo solcano: la Val d’Illasi, la Val d’Alpone, la Valle di Chiampo e in Valpolicella… Clicca qui per continuare a leggere l’articolo!
Resoconto sull’ “Indice di rapporto estate/inverno” per gli anni 2007-2016 nel settore lattiero-caseario israeliano – Settembre 2017
L’indice del “rapporto estate-inverno” è stato sviluppato dal Dott. Israel Flamenbaum e da Efraim Ezra. Questo rapporto riflette il divario nelle prestazioni delle vacche nelle diverse stagioni e la capacità del singolo allevamento di affrontare l’impatto negativo dell’estate. Il rapporto è stato pubblicato regolarmente dal 2005, includendo la produzione di latte, le percentuali di grassi e proteine, la SCC ed il tasso di concepimento di tutte le inseminazioni. Per l’analisi sono state definite tre stagioni: 1 – Inverno (gennaio – marzo), 2 – Primavera (aprile – giugno) e 3 – Estate (luglio – settembre)… Clicca qui per continuare a leggere l’articolo!
Evoluzione dei sistemi di mungitura – Parte II – Agosto 2017
I primi studi e ricerche sulla automazione integrale della stalla da latte risalgono alla fine degli anni ’70 e furono attivati grazie alla scommessa di ricercatori olandesi dell’Istituto IMAG di Wageningen. Nel 1992, iniziarono ad essere commercializzati i primi sistemi di mungitura automatizzata, detti AMS (Automatic Milking Systems). Gli ultimi dati relativi alla diffusione degli AMS parlano di oltre 25.000 unità installate… Clicca qui per continuare a leggere l’articolo!
Evoluzione dei sistemi di mungitura – Parte I – Luglio 2017
La tecnica di mungitura delle vacche da latte ha vissuto molti cambiamenti nel corso degli ultimi due secoli, passando dalla comune pratica di mungitura manuale fino ad arrivare all’utilizzo di sale di mungitura altamente automatizzate (Engel e Hyde, 2003). La tecnologia delle macchine mungitrici e delle sale di mungitura è stata implementata e sviluppata a partire dal diciannovesimo secolo, quando la domanda mondiale di prodotti agricoli e alimentari è aumentata a causa della rapida crescita della popolazione… Clicca qui per continuare a leggere l’articolo!
E’ possibile quantificare le emissioni di gas serra in allevamento? – Giugno 2017
Secondo la FAO (Food and Agricolture Organization, 2006) l’allevamento del bestiame contribuisce per oltre il 18% alle emissioni globali di gas ad effetto serra (GHG). Inoltre, il comparto dell’allevamento è attualmente uno dei sotto-settori agricoli in più rapida crescita a livello mondiale. Fra le varie tipologie di allevamento, quello dei Ruminanti contribuisce in modo significativo alle emissioni totali di GHG imputabili all’allevamento del bestiame… Clicca qui per continuare a leggere l’articolo!
Approccio multidisciplinare al calo della produzione del latte bovino in autunno – Maggio 2017
l problema del calo della produzione di latte in autunno, ampiamente affrontato in questa rivista, è stato oggetto di una tesi di specializzazione in cui si sono voluti indagare ulteriori meccanismi all’origine di questa rilevante perdita di produzione. Sulla base dell’analisi dei dati effettuati da AIA (vedi grafico) è evidente come in autunno, rispetto alla primavera, seppur in condizioni climatiche simili, la percentuale di bovine pluripare che produce più di 40 kg di latte al picco di lattazione si riduce in modo evidente… Clicca qui per continuare a leggere l’articolo!
L’endometrite nella bovina da latte – Aprile 2017
La definizione e classificazione delle principali malattie uterine è stata organizzata da Sheldon et al. nel 2006. Con il termine di endometrite si identifica un infiammazione/infezione superficiale dell’endometrio dopo i 20 giorni post-partum. Si distinguono due forme principali:
- Endometrite clinica, caratterizzata da perdite vulvari purulente (> 50% di pus) o muco purulente (50% pus e 50% muco) evidenti.
- Endometrite subclinica, caratterizzata dall’assenza di perdite vaginali e altri segni clinici…Clicca qui per continuare a leggere l’articolo!
Efficace implementazione dei sistemi di raffrescamento intensivo delle bovine in allevamenti di larga scala in Italia – Marzo 2017
I produttori di latte nelle regioni calde hanno familiarità con l’impatto negativo dello stress termico sulle prestazioni delle loro vacche. Purtroppo, per il momento, pochissime aziende hanno i mezzi per quantificare le perdite economiche causate dal caldo estivo e per conoscere il potenziale beneficio di raffrescare adeguatamente le vacche nella stagione calda. In un articolo pubblicato recentemente è stato descritto l’effetto di un raffrescamento intensivo delle vacche ottenuto con una combinazione di bagnatura e ventilazione forzata, sviluppato in Israele e testato nelle condizioni estive anche nel Nord del Messico… Clicca qui per continuare a leggere l’articolo!
Sostenibilità ambientale e redditività aziendale, binomio possibile – Febbraio 2017
Per molti anni la zootecnia ha avuto come unico obiettivo l’aumento quantitativo delle produzioni di latte, carne, uova e pesce. Successivamente l’attenzione si è spostata sugli aspetti qualitativi delle produzioni animali. In selezione per la bovina da latte si è lavorato sul carattere proteina del latte. Il tutto era volto a soddisfare esigenze molto alte in termini di quantità e qualità delle produzioni per una popolazione crescente in termini numerici e che usciva da una situazione di povertà estrema… Clicca qui per continuare a leggere l’articolo!
Ingestione, magnifica ossessione – Gennaio 2017
Dagli albori della nutrizione moderna della vacca da latte, si è molto dibattuto sui tanti e molteplici argomenti che le diverse scuole di pensiero e gruppi di ricerca hanno divulgato, affinando via via per ognuno di essi conoscenza, schemi di valutazione scientifica ed approccio applicativo pratico. Possiamo ricordare la nutrizione proteica, poi più correttamente suddivisa nelle sue varie frazioni fino ad arrivare alla determinazione degli aminoacidi limitanti; quella glucidica in cui si sono via via determinate frazioni, calcolate fermentescibilità, individuate digeribilità intestinale; o quella lipidica, che tanto si è giovata dell’ accurata comprensione dei meccanismi di bioidrogenazione ruminale… Clicca qui per continuare a leggere l’articolo!
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