La Commissione Agricoltura del Parlamento europeo ha adottato oggi una risoluzione sulla relazione relativa all’attuazione delle norme UE in materia di benessere animale negli allevamenti. Il testo approvato chiede norme UE sul benessere degli animali più chiare e uniformi, migliori incentivi finanziari per gli allevatori coinvolti e la creazione di un sistema di etichettatura relativa al benessere a livello UE.

La legislazione dell’UE sul benessere degli animali necessita di un aggiornamento e di un’applicazione uniforme in tutti gli Stati membri“, hanno dichiarato i deputati della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo.

Il progetto di risoluzione sulla relazione relativa all’attuazione sulle norme in materia di benessere degli animali negli allevamenti, adottato oggi dalla Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale con 36 voti favorevoli, 5 contrari e 7 astensioni, sottolinea che l’attuale legislazione dell’UE sul benessere degli animali da produzione alimentare non è attuata in modo coerente negli Stati membri, è in ritardo rispetto ai progressi scientifici e stabilisce standard minimi di benessere specifici solo per un certo numero di specie. I deputati, guidati dal relatore Jérémy Decerle (Renew, FR), chiedono norme uniformi basate sulla scienza orientate sia agli agricoltori che ai consumatori.

Una normativa aggiornata a sostegno degli agricoltori

Il progetto di risoluzione chiede norme UE sul benessere degli animali a prova di futuro e che siano recepite in modo uniforme in tutti gli Stati membri. Queste dovrebbero essere basate su dati scientifici e valutazioni di impatto, ed avere un approccio specie per specie.

Gli allevatori devono disporre di tempo, sostegno e finanziamenti sufficienti per poter investire in un migliore benessere degli animali. Secondo i deputati, l’aggiornamento dovrebbe anche tenere conto del reddito e della competitività degli allevatori dell’UE nel mercato agricolo globale.

L’iniziativa dei cittadini “End the Cage Age”

I deputati della Commissione AGRI accolgono con favore l’iniziativa dei cittadini europei “End the Cage Age” e chiedono di vietare l’utilizzo delle gabbie in batteria per le galline ovaiole. I deputati, tuttavia, vogliono un approccio basato sulle specie e che utilizzi definizioni chiare per il termine “gabbia”. Agli allevatori interessati dai nuovi standard dovrebbe essere fornito un sostegno finanziario speciale per la transizione verso un sistema di stabulazione alternativo per gli animali (leggi anche “End the Cage Age: la Commissione UE proporrà l’eliminazione graduale delle gabbie per gli animali da allevamento“).

Etichettatura relativa al benessere animale per i prodotti di origine animale

Gli attuali sistemi di etichettatura sul benessere degli animali dell’UE, volontari e per lo più privati, variano notevolmente. Al fine di fornire ai consumatori un’etichettatura affidabile per i prodotti di origine animale relativamente agli aspetti legati al benessere nell’intero ciclo di produzione, i deputati dell’agricoltura chiedono un sistema di etichettatura volontario dell’UE che copra tutti gli allevamenti. Per il futuro, affermano, dovrebbe essere esaminata la possibilità di un’etichettatura UE obbligatoria.

Una sintesi dei risultati principali della valutazione dell’attuazione della legislazione nell’Unione europea e delle prospettive per una possibile introduzione dell’etichettatura sul benessere animale a livello dell’UE è disponibile qui. Abbiamo parlato di etichettatura anche in questo articolo, che riporta l’opinione della Piattaforma UE per il Benessere degli Animali.

Prossimi passi

La risoluzione sulla relazione sull’attuazione della legislazione UE sul benessere degli animali negli allevamenti ora dovrà ora essere votata dall’assemblea plenaria del Parlamento, possibilmente durante la sessione di dicembre.

Contesto

La risoluzione valuta l’attuazione della legislazione dell’UE sul benessere degli animali da produzione alimentare, ovvero le direttive relative alla protezione degli animali allevati a fini di allevamento, alla protezione delle galline ovaiole, dei polli allevati per la produzione di carne, dei vitelli e dei suini.

Per maggiori informazioni:

Fonte: Parlamento europeo