Il numero di agricoltori che hanno ricevuto consulenza e hanno avuto accesso alla formazione nell’UE è aumentato nel periodo 2014-2020 rispetto al 2007-2013, secondo la valutazione dell’impatto della PAC sullo scambio di conoscenze e sulle attività di consulenza pubblicata dalla Commissione in questi giorni.
La politica agricola comune (PAC) ha introdotto una serie di strumenti e misure a sostegno dello scambio di conoscenze, consulenze e formazione in materia di innovazione e tecnologia, condizionalità e sostenibilità ambientale. Ciò include, ad esempio, il Farm Advisory System, l’Agricultural Knowledge and Information System (AKIS) e il partenariato europeo per l’innovazione agricola (EIP-AGRI). Nonostante questo notevole aumento, tuttavia, gli obiettivi non sono stati ancora pienamente raggiunti, sia in termini di adozione che di spesa. La nuova PAC prevede di concentrare meglio gli sforzi, a livello dell’UE e nazionale, sullo scambio di conoscenze e sull’innovazione per un’agricoltura intelligente e sostenibile con un obiettivo chiave specifico per “Promuovere la conoscenza e l’innovazione”.
Sulla base di uno studio esterno e di una consultazione pubblica che ha interessato i 28 paesi dell’UE e il periodo 2014-2020, la valutazione fornisce una guida per massimizzare le opportunità per rendere le pratiche agricole più sostenibili in futuro, come richiesto dalla strategia Farm to Fork.
Il livello di formazione di base ricevuta dagli agricoltori è aumentato dal 12% nel 2010 al 23% nel 2016. I servizi di consulenza contribuiscono alla formazione degli agricoltori (1,22 milioni), e il numero di agricoltori che hanno ricevuto consulenza è aumentato da 178.500 nel 2007-2013 a 643 741 nel 2014-2020. Alla fine del 2021 c’erano più di 2 200 gruppi operativi della European Innovation Partnership for Agricultural productivity and sustainability (EIP-AGRI). Altri gruppi operativi sono attualmente a lavoro e pubblicheranno i loro risultati una volta che i progetti saranno terminati. Con la prossima PAC ci si aspetta che il numero dei gruppi possa triplicare.
Nonostante queste cifre incoraggianti, la politica ha finora raggiunto solo il 10% circa delle aziende agricole dell’UE, mostrando così un margine di miglioramento notevole per la nuova PAC. La valutazione rileva che l’attuazione delle misure della PAC per lo scambio di conoscenze, le attività di consulenza e l’innovazione ha subito ritardi e una spesa ridotta a causa degli oneri amministrativi. Questo sarà notevolmente ridotto nella nuova PAC. Il tasso medio di esecuzione per tutte le misure combinate ammontava al 27% alla fine del 2020. È inoltre necessario migliorare la coerenza e l’inclusività della consulenza aziendale in generale, nonché le misure correlate nell’ambito dello sviluppo rurale, poiché sono gestite da diversi autorità con poteri giurisdizionali e obiettivi occasionalmente differenti.
La necessità di un ulteriore scambio di conoscenze e formazione è uno dei dieci obiettivi della nuova PAC per il periodo 2023-2027. Ad esempio, ci saranno sforzi particolari per rafforzare i flussi di conoscenza all’interno dell’Agricultural Knowledge and Information System (AKIS). Ciò includerà consulenze mirate in azienda, la creazione di un deposito di conoscenze con informazioni pronte per l’utilizzo nella pratica, l’organizzazione della formazione obbligatoria per i consulenti e la garanzia di una formazione degli agricoltori che sarà maggiormente guidata dalla domanda. All’interno della rete AKIS saranno inoltre organizzati incontri nelle aziende agricole in modo che agricoltori, consulenti e ricercatori possano interagire e scambiare informazioni e aggiornamento scientifici. Il bilancio della PAC sosterrà, tra le altre cose, attività peer-to-peer e programmi di apprendimento in mobilità all’estero per consulenti.
La relazione conclude che la politica della PAC sullo scambio di conoscenze e sulle attività di consulenza rimane rilevante in quanto fornisce un chiaro valore aggiunto dell’UE e svolge un ruolo significativo nell’aiutare gli agricoltori a compiere la transizione verso un settore agricolo verde e sostenibile. La conoscenza e l’innovazione saranno una priorità nei piani strategici della PAC per sostenere meglio la transizione verso sistemi agricoli più sostenibili.
Per maggiori informazioni:
- Commission evaluation of the CAP’s impact on knowledge exchange and advisory activities
- Public consultation
- Common monitoring and evaluation framework
Fonte: Commissione europea




























































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