Dopo l’incontro a Bruxelles, il Presidente del Consiglio ha ribadito l’importanza di un coordinamento internazionale in risposta al crescente problema sulla sicurezza alimentare.
“C’è una catastrofe umanitaria di proporzioni gigantesche. L’Unione Europea sta cercando di muoversi sul fronte della sicurezza alimentare soprattutto sul versante portuale, per agevolare le esportazioni di prodotti agricoli dall’Ucraina e sostenere il settore agricolo del paese in vista della stagione 2022. Con la speranza che queste navi come mi è stato detto da Putin al telefono, contengano cibo e non armi.” Queste, le parole dette dal Premier Mario Draghi in conferenza stampa a Roma, dopo l’incontro a Bruxelles con Capi di Stato e di governo Europei . “Sulla questione che riguarda sanzioni e fertilizzanti – ha aggiunto – sembra che Usa e Ue abbiano trattamento diverso: ci sarà indagine e risposta”.
Accelerare i lavori sui “corridoi di solidarietà” proposti dalla Commissione per agevolare le esportazioni di prodotti alimentari dall’Ucraina attraverso diverse rotte terrestri e porti, è tra le prerogative poste dall’Unione che attraverso un coordinamento internazionale efficace, garantisce una risposta globale in materia di sicurezza alimentare a livello mondiale.
Pertanto, ha accolto l’iniziativa FARM (Food and Agricultural Resilience Mission – Missione per la resilienza alimentare e agricola), basata sui tre pilastri del commercio, della solidarietà e della produzione, e intesa ad attenuare le conseguenze sul livello dei prezzi, sulla produzione e sull’accesso e l’approvvigionamento di cereali. “La Commissione Europea , ha inoltre invitato a compiere sforzi più concertati per collaborare con i partner internazionali al fine di promuovere un uso più efficiente dei fertilizzanti e alternative a questi ultimi” ha infine aggiunto Draghi.
“E’ di grande importanza la determinazione ribadita dai capi di Stato e di governo dell’UE di far ripartire le esportazioni agroalimentari dell’Ucraina ed evitare il diffondersi di una crisi alimentare già in atto in alcuni Paesi africani. Attualmente, circa 22 milioni di tonnellate di grano sono bloccate nei porti del Mar Nero”. E’ quanto afferma il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, sulle conclusioni del Consiglio Europeo straordinario, oggi a Bruxelles. “Il tempo a disposizione non è molto – aggiunge – Poco più di due mesi per liberare i silos e consentire lo stoccaggio dei nuovi raccolti”.
Una tematica delicata quella riferita al trasporto di prodotti agroalimentari, tale da non risultare del tutto ufficiale. Da quanto si evince, sarà nei prossimi quattordici giorni che si avranno ulteriori conferme.




























































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