Il 6 ottobre 2021, il Consiglio ha approvato le conclusioni che definiscono la posizione dell’UE in vista della conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP26) di Glasgow. Nel documento si pone l’accento sull’estrema urgenza di intensificare la risposta globale per far fronte all’emergenza climatica e si sottolinea la necessità di una transizione climatica giusta ed equa in tutto il mondo.

I ministri dell’Ambiente del l’UE si sono riuniti a Lussemburgo per uno scambio di opinioni sul pacchetto Fit for 55, per preparare il vertice sul clima della COP26 e per discutere la nuova strategia forestale dell’UE (EU Forest Strategy) per il 2030. Il Consiglio ha adottato la sua posizione sulle modifiche al regolamento di Aarhus in prima lettura. I ministri hanno anche discusso l’attuale aumento dei prezzi dell’energia.

Andrej Vizjak, ministro sloveno dell’Ambiente e della pianificazione territoriale ha dichiarato: “Attualmente il mondo non è avviato a mantenere il riscaldamento globale al di sotto degli 1,5 gradi. Sono necessari sforzi collettivi maggiori per mantenere la temperatura del nostro pianeta nei limiti di sicurezza. In occasione della COP26, l’UE inviterà tutte le parti dell’accordo di Parigi a proporre obiettivi nazionali ambiziosi di riduzione delle emissioni e chiederà ai paesi sviluppati di intensificare i finanziamenti internazionali per il clima. Le conclusioni adottate oggi non si limitano a esprimere la volontà all’UE, ma le conferiscono un forte mandato per guidare le discussioni nella direzione giusta: quella della protezione del pianeta a vantaggio di tutti e della solidarietà con coloro che sono più vulnerabili ai cambiamenti climatici.”

Le conclusioni invitano tutte le parti a presentare contributi determinati a livello nazionale (NDC) ambiziosi e a riconoscere la necessità di intensificare collettivamente gli sforzi di adattamento.

Le conclusioni ricordano che l’UE e i suoi Stati membri forniscono il maggiore contributo ai finanziamenti per il clima nel mondo e riaffermano che essi restano determinati ad aumentare la mobilitazione di finanziamenti internazionali per il clima. Invitano inoltre gli altri paesi sviluppati ad aumentare i loro contributi, nell’ambito dell’obiettivo sottoscritto collettivamente dai paesi sviluppati di mobilitare congiuntamente 100 miliardi di USD all’anno entro il 2020 fino al 2025.

Le conclusioni definiscono la posizione dell’UE per quanto riguarda la cooperazione volontaria prevista dall’articolo 6, che stabilisce regole per i mercati internazionali della CO2, consentendo ai paesi di scambiare riduzioni delle emissioni. Definiscono inoltre la posizione dell’UE per quanto riguarda scadenze comuni per gli impegni di riduzione delle emissioni, inclusi negli NDC di ciascun paese. Il Consiglio esprime, ai fini del raggiungimento di un consenso a Glasgow, la propria preferenza per una scadenza comune di cinque anni per tutti gli NDC delle parti, che sarà applicata dall’UE a decorrere dal 2031 solo nel caso in cui tutte le parti siano tenute a farlo, e che dovrà essere applicata in modo coerente con la normativa europea sul clima.

Le conclusioni costituiscono il mandato generale dell’UE per la riunione. Un mandato più specifico sugli aspetti finanziari è stato adottato per i negoziatori dell’UE sotto forma di conclusioni del Consiglio nella sessione del Consiglio “Economia e finanza” del 5 ottobre 2021.

EU Forest Strategy

I ministri hanno avuto uno scambio di opinioni sulla nuova strategia forestale dell’UE per il 2030. La strategia è una delle iniziative faro del Green DEal Europeo e si basa sulla strategia UE sulla biodiversità per il 2030. Essa mira a contribuire alla realizzazione degli obiettivi dell’UE in materia di clima e biodiversità.

Il dibattito si è incentrato principalmente nel valutare se la nuova strategia forestale dell’UE rispecchia le conclusioni del Consiglio sulla strategia per la biodiversità per il 2030 e se fornisca all’UE una buona base per guidare l’UE a livello mondiale con un esempio positivo sulla gestione sostenibile delle foreste. Il Consiglio adotterà conclusioni sulla nuova strategia forestale durante il Consiglio Agricoltura e pesca a novembre.

Regolamento di Aarhus 

Il Consiglio ha adottato la sua posizione in prima lettura su un emendamento al regolamento di Aarhus sull’accesso alla giustizia in materia ambientale. L’adozione della posizione del Consiglio fa seguito a un accordo provvisorio raggiunto con il Parlamento europeo nel luglio 2021 ed è nella fase finale della procedura di adozione. Il Consiglio ha adottato la sua posizione in prima lettura (leggi il comunicato stampa del 6 ottobre 2021)

Il pacchetto Fit for 55

  • Sistema comunitario di scambio delle quote di emissione,
  • Regolamento sulla ripartizione degli sforzi,
  • Regolamento relativo alla destinazione dei terreni, al cambiamento di destinazione dei terreni e alla silvicoltura,
  • Regolamento che stabilisce norme sulle emissioni di CO2 per autovetture e furgoni e istituire un nuovo Fondo sociale per il clima.

Il pacchetto Fit for 55 mira ad allineare le politiche climatiche dell’UE all’obiettivo di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 e di ridurre le emissioni nette di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990.

 

Documenti utili:

 

Cos’è la COP26?

La COP26 mira a riunire i paesi per accelerare l’azione verso il conseguimento degli obiettivi dell’accordo di Parigi. L’accordo di Parigi è stato adottato nel 2015 in occasione della conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP21) ed è entrato in vigore il 4 novembre 2016. Ad oggi conta 197 parti e si prefigge due obiettivi principali: il primo è limitare l’incremento della temperatura media mondiale ben al di sotto di 2° C rispetto ai livelli preindustriali e proseguire l’azione volta a limitare tale incremento a 1,5° C; il secondo è adattarsi agli inevitabili effetti dei cambiamenti climatici rendendo nel contempo i flussi finanziari coerenti con uno sviluppo resiliente al clima.

Fonte: Commissione europea