Ieri il Parlamento europeo ha tenuto un’audizione pubblica sull’Iniziativa dei Cittadini Europei “End the Cage Age”, che chiede di eliminare gradualmente l’uso di gabbie negli allevamenti.
L’audizione pubblica, organizzata congiuntamente dalle Commissioni Agricoltura e Petizioni del Parlamento, sull’Iniziativa dei cittadini europei (ICE) “End the Cage Age“ è stata aperta dai presidenti di Commissione Norbert Lins (PPE, DE) e Dolors Montserrat (PPE, ES), insieme alla Vicepresidente della Commissione per i valori e la trasparenza Věra Jourová.
“Accolgo con favore e supporto questa iniziativa. Il benessere degli animali può essere migliorato nell’UE”, ha affermato il presidente della commissione per l’agricoltura Norbert Lins. “È della massima importanza (…), prima di pianificare qualsiasi cambiamento radicale [verso allevamenti completamente privi di gabbie], analizzarne accuratamente il costo” e “pensare a fornire sufficiente sostegno finanziario, compensazione o altri incentivi agli allevatori”, ha aggiunto.
“Questa è la sesta ICE ad avere successo tra le 76 iniziative registrate negli ultimi otto anni, rappresenta il terzo numero più alto di firme mai raccolte ed è la prima ICE valida per il benessere degli animali d’allevamento“, ha affermato il presidente della commissione per le petizioni Dolors Montserrat. “È stata presentata in un momento in cui l’allevamento intensivo degli animali sta subendo un maggiore controllo pubblico e richiede che l’UE faccia più cambiamenti [politici]“, ha aggiunto.
“La Commissione attribuisce la massima importanza alle idee presentate tramite lo strumento di iniziativa dei cittadini europei e (…) prende molto sul serio tutte le iniziative che hanno successo“, ha affermato il vicepresidente della Commissione Věra Jourová, sottolineando come “le iniziative dei cittadini possano generare effetti a lungo termine sulle politiche dell’UE”.
Dopo le dichiarazioni introduttive, gli organizzatori dell’Iniziativa, Olga Kikou e Leopoldine Charbonneaux, ne hanno presentato gli obiettivi, in particolare per porre fine all’uso delle gabbie per un certo numero di specie, tra cui galline ovaiole, conigli, polli, quaglie, anatre e oche, scrofe in stalla e nelle gabbie da parto e vitelli in gabbiette individuali. “Invece di utilizzare le gabbie, chiediamo all’UE di (…) passare a sistemi alternativi, già esistenti, come stalle e sistemi biologici, free range o free farrowing“, ha affermato Kikou, sottolineando inoltre che gli allevatori dovranno ricevere sostegno finanziario per passare ad un allevamento senza gabbie e che anche i prodotti importati da paesi non UE dovranno soddisfare gli standard dell’UE in materia di benessere degli animali.
“Le preoccupazioni per il benessere degli animali sono al centro del Green Deal e della strategia Farm to Fork dell’UE“, ha affermato il commissario per la salute e la sicurezza alimentare Stella Kyriakides. “Siamo assolutamente consapevoli del fatto che dobbiamo fare di più“, ha detto, ricordando il controllo in corso dell’idoneità della legislazione vigente in materia di benessere degli animali nell’UE. “Useremo i risultati di [questo] controllo per proporre una nuova legislazione entro il 2023“, ha affermato.
“La Commissione europea vuole davvero migliorare il benessere degli animali“, che è “al centro del Green Deal“, ha dichiarato il Commissario all’Agricoltura Janusz Wojciechowski, sottolineando che l’iniziativa ha il suo “pieno sostegno“. “Ho chiesto che più soldi della politica agricola dell’UE vengano utilizzati per migliorare il benessere degli animali“, ha aggiunto, insistendo sul fatto che “i nostri partner commerciali accettano gli stessi (…) standard o equivalenti“.
Al dibattito hanno partecipato anche Kerli Ats e Guillaume Cros, rispettivamente rappresentanti del Comitato economico e sociale europeo (CESE) e del Comitato delle regioni, nonché membri delle Commissioni per l’agricoltura e per le petizioni.
I deputati hanno sottolineato l’importanza di ascoltare le preoccupazioni dei cittadini in merito al benessere degli animali, agendo di conseguenza. “Tuttavia – hanno evidenziato – qualsiasi potenziale eliminazione graduale dell’allevamento in gabbia richiede un adeguato sostegno finanziario, incentivi ed un sufficiente periodo di transizione”. I deputati hanno poi chiesto misure rigorose ed efficienti per evitare le importazioni di prodotti più economici con standard di benessere degli animali inferiori da paesi non UE. Alcuni hanno anche chiesto un’adeguata valutazione d’impatto e insistito sull’azione legislativa dell’UE.
La registrazione video del dibattito è disponibile qui.
Fonte: Parlamento europeo
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