Oggi la Commissione europea ha pubblicato la sua decisione di raccogliere dati mensili sui livelli delle scorte nell’UE di cereali, semi oleosi e riso rendendoli pubblici. L’obiettivo è monitorare meglio i livelli delle scorte nell’attuale contesto di prezzi elevati e incertezza delle forniture, per agire tempestivamente in caso di emergenza.
Avere informazioni aggiornate sui livelli delle scorte di cereali (come frumento, mais o orzo), semi oleosi (come colza, girasole, semi di soia) e riso è essenziale per decidere le misure adatte per prevenire e mitigare perturbazioni del mercato. Gli Stati membri dovranno notificare alla Commissione europea il livello delle scorte di cereali, semi oleosi, riso e semi certificati detenuti da produttori, grossisti e operatori. Le comunicazioni avranno una cadenza mensile e dovrenno essere fornite alla Commissione entro la fine di ogni mese. Il regolamento di attuazione entra in vigore oggi e le prime notifiche sono previste per la fine di luglio, per concedere tempo agli Stati membri per istituire i necessari processi di monitoraggio e rendicontazione.
La Commissione europea pubblicherà le notifiche per garantire la trasparenza del mercato e per fornire un quadro tempestivo e accurato della disponibilità di prodotti essenziali per alimenti e mangimi.
La Commissione europea ha anche lanciato un dashboard dedicato che presenta statistiche aggiornate e dettagliate su prezzi, produzione e commercio di: frumento destinato alla macinazione, mais, orzo, colza, olio di girasole e semi di soia, a livello dell’UE e mondiale. Sono inclusi anche i prezzi dei future, i prezzi degli input energetici e collegamenti ad altre risorse utili. Ciò permetterà di raccogliere in un unico posto le informazioni utili agli operatori del mercato.
Questa decisione era già stata anticipata nella Comunicazione su come “salvaguardare la sicurezza alimentare e rafforzare la resilienza dei sistemi alimentari” presentata il 23 marzo. Nell’ambito della risposta di solidarietà dell’UE verso l’Ucraina, la Commissione ha anche presentato di recente un piano d’azione per stabilire “corridoi di solidarietà” per garantire che l’Ucraina possa esportare grano, ma anche importare i beni di cui ha bisogno, dagli aiuti umanitari ai mangimi e ai fertilizzanti. La Commissione europea ha inoltre adottato un pacchetto da 500 milioni di euro per sostenere gli agricoltori dell’UE ad aumentare la loro produzione e far fronte all’impatto dell’aumento dei prezzi dei fattori di produzione e delle perturbazioni del mercato.
Fonte: Commissione europea




























































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