Il Grana Padano DOP grattugiato chiude il 2020 con una crescita del 3%.
Ancora favorevole l’andamento delle vendite per il Grana Padano Dop “senza crosta” a dicembre 2020: il progresso, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, si è attestato al 5,5%. Sono aumentate, infatti, del 2,4% le forme grattugiate (3.038 in più), ma, soprattutto, hanno messo il turbo gli sfridi, cresciuti del 27,2% (a garanzia di un analogo avanzamento del prodotto con crosta).
Nonostante le perdite subite, a causa della pandemia, nel canale horeca, dove il grattugiato prevale, il bilancio dell’intero 2020 resta sempre positivo: il grattugiato è avanzato del 3% e rappresenta il 34% delle vendite totali di Grana Padano Dop, a conferma di un comparto in costante crescita grazie all’elevato contenuto di servizio e all’ottimo rapporto prezzo-qualità.
“Nel 2013 il comparto del Grana Padano Dop grattugiato valeva poco più di un milione di formee in otto anno siamo arrivati a 1.686.815 forme (compresi gli sfridi), mettendo a segno un vistoso progresso del 57,3% e una crescita media annua del 7%. Un trend che va assecondato e seguito con attenzione, visto che è il comparto che mette a segno le più alte performance”, ha sottolineato il Direttore generale del Consorzio di tutela, Stefano Berni.
Anche a dicembre, per il quinto mese consecutivo, il Grana Padano Dop ha registrato una flessione dei volumi.
Produzione col freno tirato anche a dicembre 2020: i caseifici del Grana Padano Dop hanno continuato a trasformare meno latte ottenendo un calo produttivo dell’1,87% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
Facendo i conti sull’intera annata, il 2020 è stato archiviato con un incremento dell’1,76% in forme e del 2,16% in peso rispetto all’anno precedente. Complessivamente sono state prodotte 5. 255.451 forme per un corrispettivo di 2.036.059 quintali. Rispetto al 2018 sono state marchiate 6,54% forme in più (e il 6,85% in più in termini di peso). A partire da agosto 2020 il calo produttivo. In base all’andamento dei quantitativi l’annata può essere divisa in due parti, la prima di segno positivo, la seconda di segno negativo. Nei primi sette mesi dell’anno la produzione non ha mai smesso di crescere e il picco mensile è stato raggiunto a febbraio con un progresso del 7,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Il trend si è invertito da agosto a dicembre 2020, mesi contrassegnati da costanti cali di volumi. La flessione più marcata, vicina all’8%, si è osservata a settembre.
Il direttore Generale Berni: “Nel 2020 abbiamo superato per la prima volta i 5 milioni di forme di Grana Padano Dop commercializzate”
Un dicembre molto importante per il Grana Padano Dop: le “uscite” di prodotto marchiato hanno messo a segno un aumento a doppia cifra. Nell’ultimo mese dell’anno sono state commercializzate 488.255 forme, il 12,7% in più rispetto a dicembre 2019.
Come ha spiegato il direttore generale del Consorzio di tutela, Stefano Berni: “si tratta di un nuovo record, il più grande quantitativo mai venduto in un solo mese. Il bilancio del 2020 è altrettanto positivo, l’anno si è chiuso con una crescita del 4,3% delle vendite di Grana Padano Dop che ha portato per la prima volta a superare i 5 milioni di forme uscite dai nostri magazzini”.
“Un risultato eccezionale che, però non sarà facile replicare nel 2021. Il 2020 è stato infatti favorito da prezzi all’ingrosso molto contenuti che hanno spinto le vendite retail e dall’abitudine di consumare a casa i pasti nei primi mesi dell’anno. Con il superamento delle restrizioni legate alla pandemia si ritornerà alle vecchie abitudini dei consumi fuori-casa. Sarà, quindi, necessario mantenere sempre un atteggiamento di grande prudenza sui livelli produttivi, come quello dimostrato negli ultimi mesi del 2020”, ha aggiunto il Direttore generale.
Fonte: Grana Padano




























































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