L’insonnia è la nuova patologia di questo millennio, del mondo occidentale. Si calcola che circa il 35% della popolazione statunitense ne soffra in maniera cronica. Gli attuali trattamenti farmacologici contro l’insonnia riguardano principalmente l’utilizzo di benzodiazepine. Tuttavia, sebbene abbiano una certa efficacia alcuni farmaci hanno mostrato avere degli effetti collaterali come vertigini, eccessiva sedazione e persino dipendenza. Per questo recentemente sono state valutate diverse proteine naturali che contengono sequenze di peptidi con azione ansiolitica e di miglioramento del sonno, come ad esempio il decapeptide α-casozepina (YLGYLEQLLR, α-CZP) derivato dalla caseina del latte bovino e l’undecapeptide (FLSSTEAQQSY) derivato dalla β-conglicinina della soia.
Ultimamente si è iniziato a valutare l’idrolizzato triptico di α-S1-caseina (CTH) contenente α-CZP, come peptide bioattivo nei confronti di ansa e insonnia. Ma è stato visto che sono un decapeptide della proteina ha veramente delle funzioni ansiolitiche, perciò è stato necessario uno studio approfondito di questi peptidi. La ricerca “Identification and Screening of Potential Bioactive Peptides with Sleep-Enhancing Effects in Bovine Milk Casein Hydrolysate” condotta dalla South China University of Technology si occupa di valutare proprio questo.
Il tutto funziona a livello digestivo, il trattamento di una caseina del latte bovino con la tripsina produce una miscela di peptidi che sembrerebbero migliorare il sonno. Questa miscela è nota come CTH e all’interno di questa è stato identificato e analizzato dall’equipe di ricerca il peptide α-casozepina (α-CZP). Innanzitutto sono stati comparati gli effetti sul sonno della miscela peptidica CTH con quelli del peptide singolo, ed è stata dimostrata una maggior efficacia di CTH, il che comporta l’esistenza di altri peptidi in CTH.
Dunque la miscela è stata analizzata tramite spettrometria e screening per evidenziare tutti i peptidi che potrebbero essere coinvolti nel legame con il recettore GABA (responsabile di ansia e sonno), e sono stati valutati quelli maggiormente in grado di superare la barriera amato-encefalica. CTH ha liberato quattro peptidi ansiolitici noti YL, YLG, YLGYL e YLGYLEQ ed alcuni altri peptidi bioattivi potenziali in SGID.
Ulteriori studi sono necessari per dimostrare gli effetti dei peptidi derivanti dal latte bovino, ma possiamo iniziare a ripensare a quella coccola del latte caldo a cui eravamo abituati da bambini come sostituto dei moderni rimedi anti-insonnia.
Articolo tratto dalla ricerca Identification and Screening of Potential Bioactive Peptides with Sleep-Enhancing Effects in Bovine Milk Casein Hydrolysate.
Pubblicata su J. Agric. Food Chem. — 20 settembre 2021




























































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