Oggettio: Resistenza antimicrobica (AMR) e trasporto di animali vivi
Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-006757/2020 alla Commissione
Articolo 138 del Regolamento
Thomas Waitz (Verts/ALE), Caroline Roose (Verts/ALE), Manuela Ripa (Verts/ALE), Sylwia Spurek (Verts/ALE), Pär Holmgren (Verts/ALE), Benoît Biteau (Verts/ALE)
(10 dicembre 2020)
La resistenza antimicrobica (AMR) è una delle più grandi minacce alla salute – più di 33.000 persone muoiono ogni anno nell’UE a causa di infezioni causate da batteri resistenti ai farmaci. L’ultimo rapporto dell’OMS mostra che il mondo sta esaurendo i trattamenti efficaci per diverse infezioni comuni; sappiamo anche che l’uso improprio e l’abuso di antimicrobici in agricoltura è uno dei principali fattori scatenanti dell’AMR. E’ necessario che le migliori pratiche siano prioritarie per affrontare l’AMR a livello globale, nazionale e locale, in particolare nel trasporto degli animali. L’EFSA afferma chiaramente nel suo parere del 2011 che il trasporto di animali è considerato un rischio importante per la diffusione di malattie animali infettive nell’UE. Il trasporto è un fattore di stress ed indebolisce il sistema immunitario degli animali, rendendoli molto più propensi a ricevere antibiotici, anche dopo il trasporto (questo ulteriore utilizzo, accelera lo sviluppo dell’AMR).
- Ha la Commissione valutato l’impatto del trasporto di animali vivi, sia all’interno che all’esterno dell’UE, sull’uso di antimicrobici e sulla diffusione dell’AMR e quali sono le sue conclusioni?
- Su quali dati e conoscenze dell’EFSA si basa attualmente la Commissione, ed in merito a ciò è aggiornata?
- Come intende la Commissione integrare ed affrontare la questione urgente della sanità pubblica dell’AMR nella sua revisione del regolamento (CE) n. 1/2005 del Consiglio?
Risposta data dalla Sig.ra Kyriakides a nome della Commissione europea (22 febbraio 2021)
Sebbene la Commissione non abbia ancora valutato in modo specifico l’impatto del trasporto di animali vivi sull’uso di antimicrobici e sulla diffusione della resistenza antimicrobica (AMR), esistono già alcuni pareri scientifici in materia. Un esempio è l’opinione RONAFA1 pubblicata dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) nel 2016, che descrive il trasporto come un fattore di stress per gli animali, e quindi collegato all’uso preventivo di antimicrobici.
Nel 2020 la Commissione ha chiesto all’EFSA di fornire un nuovo parere scientifico sul benessere degli animali durante il trasporto. Il presente parere fornirà un utile contributo per la revisione della legislazione UE cui fa riferimento l’onorevole parlamentare, un esercizio svolto nell’ambito della strategia UE Farm to Fork2 per allineare la legislazione con le conoscenze scientifiche più aggiornate. La revisione del regolamento (CE) n./20053 del Consiglio sarà effettuata in modo olistico, riflettendo l’ampia prospettiva di One Health sull’AMR di cui alla strategia Farm to Fork.
- https://efsa.onlinelibrary.wiley.com/doi/epdf/10.2903/j.efsa.2017.4666
- https://ec.europa.eu/food/farm2fork_en
- https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/PDF/?uri=CELEX:32005R0001&from=en
Fonte: Parlamento europeo




























































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