Garantire “sicurezza e qualità negli approvvigionamenti alimentari” ed allo stesso tempo “rispondere alle sfide che vengono dalla crisi climatica e dalla crescente domanda di sostenibilita’ ambientale da parte dei consumatori”. La Conferenza delle Regioni ha approvato un documento che racchiude gli obiettivi del PNRR nel quadro della nuova Politica Agricola Comune (PAC).
Il documento è stato presentato nel corso di un’audizione alla Camera da Federico Caner, Assessore del Veneto e coordinatore della commissione politiche agricole della Conferenza delle Regioni, audito dalla commissione Agricoltura della Camera sugli obiettivi del Piano strategico nazionale nel quadro della nuova PAC.
“Le strategie UE – si legge nel documento – stabiliscono per il 2030 obiettivi ambiziosi come la riduzione di fitofarmaci e fertilizzanti e diffusione di pratiche biologiche. All’agricoltura viene anche richiesto di contribuire anche alle politiche Ue finalizzate alla riduzione delle emissioni clima-alteranti” cosi’ come al miglioramento “della qualita’ delle acque e del suolo e alla produzione di energie da fonti rinnovabili”.
“L’agricoltura, però, è anche il settore maggiormente colpito ed esposto agli effetti dei cambiamenti climatici e a fitopatie”. Si pone quindi il tema di come “coniugare obiettivi di sostenibilità ambientale, adattamento ai cambiamenti climatici ed il mantenimento della produttivita’ e competitivita’ delle imprese agricole. Occorre agire su più fronti”.
Si guarda all’economia circolare, ad una maggiore autonomia regionale ed all’applicazione del principio di reciprocità “per evitare l’importazione di prodotti agricoli e agroalimentari a minor costo che non rispettano gli stessi standard europei”. Il confronto istituzionale europeo, guardando al prossimo decennio, “prevede l’introduzione, nei regolamenti della PAC, di vincoli di destinazione di una quota sensibile (dal 30 al 40 per cento delle risorse a favore degli obiettivi ambientali e misure per il clima) allo scopo di avere una riduzione del 25 per cento di superficie agricola coltivata, secondo il metodo biologico, e del 50% di fitofarmaci, fertilizzanti e antibiotici. Tuttavia le risorse destinate alla PAC non sono in linea con queste ambizioni”.
Le Regioni chiedono dunque al governo di attivare con urgenza “un tavolo di confronto per definire le modalita’ di coinvolgimento, al fine di assicurare un’equilibrata ricaduta territoriale in funzione dei fabbisogni specifici” e “garantire sinergia tra risorse a disposizione”.
Inoltre, aggiunge Caner, al Governo viene richiesto di prevedere meccanismi compensativi “per evitare la dispersione di risorse, in modo che vadano a chi e’ in grado di utilizzarle. Questo e’ un tema che ci sta particolarmente a cuore”.
Link al documento approvato della Conferenza delle Regioni del 26 maggio: Audizione informale dei rappresentanti della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome sugli obiettivi del Piano strategico nazionale nel quadro della nuova politica agricola comune presso la XIII Commissione Agricoltura della Camera dei deputati
webtv della Camera:
Audizione informale di una delegazione della Conferenza Regioni sugli obiettivi del Piano strategico nazionale nel quadro della nuova politica agricola comune – 26.05.2021 – ore 15.00
PAC: REGIONI, APPROVATO DOCUMENTO IN CONFERENZA
Fonte:Regioni.it




























































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