Attraverso recenti ricerche, sono stati analizzati i possibili effetti di alcuni elementi delle strategie Farm to Fork e Biodiversità sull’agricoltura dell’Unione europea, tra cui lo studio del Centro comune di ricerca della Commissione.

Questi studi forniscono sia alla comunità scientifica che ai responsabili politici preziose conoscenze della scelta degli strumenti politici per mitigare i rischi. Tuttavia, i modelli utilizzati negli studi hanno tutti i loro limiti. Non sono infatti in grado di valutare appieno gli impatti delle due strategie e prevedere il futuro. Ad esempio, non si è tenuto conto affatto, o in parte, dei futuri cambiamenti comportamentali dei consumatori, dell’impatto della ricerca e dell’innovazione o dell’assorbimento tecnologico nel settore agricolo.

Tuttavia, la Commissione accoglie con favore i contributi degli studi al dibattito e si impegna a far sì che questa transizione verso sistemi alimentari più sostenibili abbia successo in modo che i nostri sistemi alimentari riducano il loro impatto negativo sul cambiamento climatico e sulla perdita di biodiversità, garantendo nel contempo che gli agricoltori ed i consumatori ne possano beneficiare e salvaguardando la nostra sicurezza alimentare a lungo termine.

Negli ultimi dieci anni, il settore agricolo dell’UE ha compiuto passi significativi verso un futuro più sostenibile, senza incidere sulla sua capacità di fornire prodotti alimentari di qualità:

  • nel 2019 le vendite di pesticidi sono diminuite di quasi 30 mila tonnellate (-7% rispetto al 2011);
  • le emissioni di gas a effetto serra sono state pari a circa 435 milioni di tonnellate di CO2 equivalente, con un calo del 25% rispetto al 1990;
  • la superficie coltivata in biologico ha raggiunto 13,8 milioni di ettari nel 2019, dopo un aumento annuo del 5,5% nel periodo 2012-2019.
  • negli ultimi dieci anni, il mercato europeo di alimenti e bevande biologici ha raddoppiato le sue dimensioni, per un valore di circa 41 miliardi di euro nel 2019;
  • il valore aggiunto lordo della produzione agricola dell’UE ha raggiunto 224 miliardi di euro nel 2019, con un aumento del 19% rispetto al 2010;
  • la bilancia commerciale dei prodotti agroalimentari dell’UE ha registrato una crescita media annua di quasi il 10% tra il 2010 ed il 2020, raggiungendo i 62 miliardi di euro di scambi netti nel 2020.

Nel frattempo, il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità hanno già avuto un impatto sull’agricoltura dell’UE:

  • il 50% dei terreni coltivati nell’UE con colture dipendenti dagli impollinatori soffre di un deficit di impollinazione;
  • la siccità sta costando in media 9 miliardi di euro all’anno in danni economici all’agricoltura, all’energia e all’approvvigionamento idrico pubblico;
  • la resistenza antimicrobica legata all’uso eccessivo ed inappropriato nell’assistenza sanitaria animale e umana porta a circa 33.000 morti umane all’anno;
  • le rese medie mondiali di riso, mais e frumento dovrebbero diminuire da -3% a -10% per grado di riscaldamento.

Di seguito riportiamo la scheda contenente una panoramica di ogni studio effettuato e degli elementi considerati:

 

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Fonte: Commissione europea