Il Parlamento invita la Commissione ad elaborare un quadro giuridico comune a livello dell’UE per la protezione del suolo, nel pieno rispetto del principio di sussidiarietà.
Con 73 voti favorevoli, 7 contrari e nessuna astensione, i membri della Commissione Ambiente, sanità pubblica e sicurezza alimentare (ENVI) hanno adottato venerdì una risoluzione in cui invitano la Commissione a progettare un quadro giuridico comune a livello dell’UE per la protezione e l’uso sostenibile del suolo, affrontando le diverse minacce esistenti e promuovendo misure di ripristino.
“Contrariamente ad acqua e aria, attualmente non esiste un quadro giuridico dell’UE coerente e integrato per proteggere il suolo europeo“, affermano i deputati, “con misure sulla protezione del suolo frammentate tra molti strumenti politici che mancano di coordinamento e che spesso non sono vincolanti. Inoltre, occorre prestare particolare attenzione al suolo nell’attuazione delle politiche relative all’UE e, in particolare, a quelle relative all’agricoltura, alla silvicoltura, alla gestione delle acque e dei rifiuti, alle emissioni industriali e agli accordi commerciali internazionali“.
La protezione del suolo come parte integrante del raggiungimento degli obiettivi del Green Deal
I deputati sottolineano che suoli sani sono essenziali per raggiungere gli obiettivi del Green Deal europeo, come la neutralità climatica, il ripristino della biodiversità, l’ambizione di un inquinamento zero per un ambiente privo di sostanze tossiche, sistemi alimentari sani e sostenibili ed un ambiente resiliente.
Inoltre, la risoluzione evidenzia che il suolo è un ecosistema multifunzionale e vivente di importanza cruciale, che ospita il 25% della biodiversità mondiale, fornisce servizi ecosistemici chiave come la produzione di cibo e materie prime, la cattura e lo stoccaggio del carbonio, la purificazione dell’acqua, la regolazione dei nutrienti e il controllo dei parassiti. Serve inoltre come piattaforma per l’attività umana ed aiuta a prevenire inondazioni e siccità.
Prevenzione dell’impermeabilizzazione del suolo, riduzione dei fertilizzanti sintetici
I deputati esortano la Commissione a includere misure sulla prevenzione e/o la riduzione al minimo dell’impermeabilizzazione del suolo, con l’obiettivo di raggiungere l’obiettivo “nessun degrado del suolo” entro il 2030 e “nessun consumo netto di suolo” entro il 2050 al più tardi. La risoluzione chiede inoltre alla Commissione e agli Stati membri di contribuire efficacemente alla riduzione dell’uso eccessivo di fertilizzanti sintetici, e in particolare dell’azoto.
Aumentare la ricerca, l’innovazione e i finanziamenti specifici
I deputati accolgono con favore il lancio della missione Horizon Europe per “Soil Health and Food”, insistendo nel contempo sul fatto che il ruolo multifunzionale del suolo dovrebbe essere adeguatamente affrontato nella ricerca e che i programmi di finanziamento esistenti dovrebbero essere adeguati per riflettere questo approccio.
Prossimi passi
La risoluzione dovrebbe essere adottata durante la sessione plenaria di aprile e rappresenta il messaggio politico del Parlamento prima dell’adozione da parte della Commissione del piano d’azione per l’inquinamento zero su acqua, aria e suolo e della nuova strategia dell’UE sul suolo. La Commissione attualmente ha aperto una consultazione pubblica sulla nuova strategia dell’UE sul suolo come parte della strategia dell’UE sulla biodiversità per il 2030.
Una precedente proposta per l’introduzione di un quadro giuridico per la protezione del suolo nell’UE non ha avuto successo ed è stata ritirata nel maggio 2014 dalla Commissione dopo anni di blocco nel Consiglio.
Fonte: Parlamento europeo




























































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