Piano strategico nazionale – PAC 2023/2027. Documento di proposte per la zootecnia bovina da carne di A.O.P. Italia Zootecnica e Intercarneitalia.

La zootecnia bovina da carne è un settore che rischia seriamente di scomparire per l’effetto combinato di due aspetti: da una parte, gli attacchi di animalisti, ambientalisti, vegani, crudariani, ecc. che con ogni strumento possibile hanno pressato sia i parlamentari europei che l’opinione pubblica; dall’altra, l’importante riduzione delle dotazioni finanziarie a supporto dell’economia aziendale.

Malgrado tali aspetti negativi, il sistema italiano di allevamento del bovino da carne ha, comunque, sempre dimostrato il pieno rispetto del benessere animale, contribuendo in minima parte alle emissioni in atmosfera e sviluppando, nel tempo, tecnologia ed innovazione per la strutturazione di allevamenti protetti con il più alto standard di benessere animale al mondo.

Gli allevatori, pienamente consapevoli della forte riduzione delle risorse comunitarie destinate al settore agricolo, chiedono pertanto con forza al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e al sistema delle Regioni che, in fase di redazione del Piano Strategico Nazionale – PAC 2023/2027, le stesse vengano destinate in modo mirato e condiviso, evitando i cosiddetti contributi “a pioggia” che fino ad oggi non hanno portato al risultato auspicato, in modo da impiegare i fondi a disposizione a favore di programmi di sviluppo in grado di aumentare l’autosufficienza economico-finanziaria delle aziende per effetto di un migliore posizionamento delle produzioni sui mercati.

Le proposte riguardano:

  1. Sostegno di base al reddito per la sostenibilità (titoli). Si chiede di attuare la convergenza interna stabilendo che tutti i diritti all’aiuto abbiano un valore minimo pari all’85% dell’importo unitario medio, fissando una riduzione massima del 30% e senza prevedere un importo massimo dei titoli. Inoltre, sarebbe opportuno consentire alle cooperative agricole di poter spalmare i titoli sulle superfici degli associati.
  2. Eco-schemi. A seguito della revisione post-consultazione, rileviamo l’inserimento del Sistema di Qualità Nazionale per il Benessere Animale (SQNBA) + pascolo, inteso come “aumento del benessere animale”. Facciamo notare come per oltre il 90%, il sistema di allevamento italiano preveda l’allevamento dei bovini da carne in ambiente protetto per garantire e rispettare le 5 libertà del benessere animale. Alla luce di ciò si propone, pertanto, di implementare l’eco-schema con l’introduzione della sostenibilità ambientale, sociale ed economica minima degli allevamenti (che include anche il pascolamento), definendo a priori quali sono i parametri di base per determinare la stessa e poi lasciando liberi gli allevatori di aumentare tale livello, riconoscendo un pagamento suppletivo per le aziende che autonomamente decidono di applicare l’SQNBA o altri Disciplinari pubblici.
  3. Interventi settoriali. Per riposizionare la zootecnia bovina da carne nel mercato e avvalorare il ruolo strategico delle Organizzazioni di Produttori e loro Associazioni riconosciute, si chiede l’attivazione degli interventi settoriali nel limite del 3% delle risorse riservate ai pagamenti diretti per una inedita “OCM carne bovina”. Risulta poi quanto mai opportuno prevedere che, con i programmi operativi, si realizzino le cosiddette “misure di sistema”, ossia quelle con ricaduta positiva sull’intera platea sociale e non sulla singola azienda agricola, in particolare vi è la necessità di implementare le misure “promozione/comunicazione” con specifiche campagne rivolte al consumatore, “ricerca e produzione sperimentale” per portare innovazione e sviluppo al comparto, nonché “assistenza tecnica” ai produttori soci; quindi, di fatto, risultano prioritari gli interventi destinati a fare squadra, sistema e massa critica per saper far fronte alla GDO e comunicare con efficacia ai consumatori.
  4. Aiuti accoppiati. Si propone un “Sostegno Accoppiato” alla macellazione di bovini allevati con l’applicazione di un Disciplinare di Qualità riconosciuto dal Mipaaf e dalla Commissione europea (Sistema di Qualità Nazionale Zootecnia “SQNZ”IGP) aumentando il plafond per compensare almeno in piccola parte le perdite determinate dalla riduzione dei titoli. Inoltre, al fine di incentivare l’allevamento di qualità in considerazione della particolare situazione che sta attraversando il settore del “Vitello a carne bianca”, si propone un “Sostegno Accoppiato” alla macellazione di vitelli a carne bianca allevati con l’applicazione di un Disciplinare di Qualità riconosciuto dal Mipaaf e dalla Commissione europea (SQNZ).

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Fonte: Unicarve