La Rete Rurale Nazionale (RRN) ha realizzato un Documento intitolato “Il bilancio europeo 2021/2027, il Next Generation UE e le risorse per la PAC”, nell’ambito del Programma Rete Rurale Nazionale 2014-2020, Piano di azione biennale 2019-2020.
Il quadro finanziario pluriennale (QFP) dell’UE valido per il settennio 2021-2027 (Regolamento (UE, EURATOM) 2020/2093, del 17 dicembre 2020), definisce gli importi massimi annuali (i cosiddetti “massimali”) di cui l’Ue può disporre in settori diversi (le cosiddette “rubriche”) per un determinato periodo di tempo.
Il QFP 2021-2027 ha dovuto tenere conto della Brexit, che ha creato un deficit di finanziamento pari a circa il 12% dei contributi al bilancio dell’Ue, rispetto al periodo precedente. Inoltre, è stato preceduto da un percorso negoziale abbastanza difficoltoso, a causa di divergenze di natura politica, ma anche di questioni contingenti, come la crisi generata dall’epidemia da Covid-19. Si è reso, pertanto, necessario uno sforzo notevole nella ricerca e messa in atto di “strumenti” idonei ad affrontare le criticità prodotte dall’emergenza.
Il 2 maggio 2018 la Commissione europea aveva presentato la sua prima proposta relativa al Qfp 2021- 2027, che prevedeva una dotazione di 1.135 miliardi di euro (a prezzi costanti 2018). Erano anche stati previsti aumenti di bilancio per alcune rubriche (controllo delle frontiere, difesa, migrazioni, sicurezza interna ed esterna, cooperazione allo sviluppo e la ricerca), a fronte di paralleli tagli in altri ambiti, tra cui, in particolare, la politica di coesione e la politica agricola, ma il Parlamento europeo, nella seduta plenaria del 14 novembre 2018, ha considerato insufficiente tale proposta ritenendo che, per far fronte a tutte le priorità, fosse necessario un massimale più alto, pari a 1.324 miliardi di euro a prezzi 2018. La proposta del Parlamento non prevedeva tagli alla PAC ed alla Politica di Coesione.
La pandemia da Covid-19 e la conseguente situazione di crisi venutasi a creare in tutta Europa, hanno spinto la Commissione a proporre un nuovo strumento temporaneo per riparare ai danni economici e sociali immediati. Si tratta del Fondo per la ripresa economica (Next Generation EU, NextGEU), uno strumento temporaneo di ripresa per riparare i danni economici e sociali causati dalla pandemia di coronavirus e “creare un’Europa post COVID-19 più verde, digitale, resiliente e adeguata alle sfide presenti e future” (Regolamento (UE) 2020/2094 del Consiglio del 14 dicembre 2020), con una dotazione pari a 750 miliardi di euro, (a prezzi 2018), di cui 500 miliardi da erogare sotto forma di sovvenzioni e 250 miliardi come prestiti.
Le risorse del Next Generation EU sono andate a sommarsi ad un Quadro Finanziario Pluriennale che prevede un impegno di 1.074,3 miliardi di euro (a prezzi costanti 2018) per il finanziamento di tutte le politiche europee nel settennio (risorse cosiddette ordinarie). Un totale di risorse, per il settennio 21-27, pari a 1.824 miliardi di euro (a prezzi 2018) e che rappresenta il più grande pacchetto finanziario messo in atto attraverso il bilancio dell’UE.
Le risorse PAC 2021-2027 e la transizione del biennio 2021-22
Il Quadro Finanziario europeo rappresenta il quadro di riferimento per il finanziamento dei programmi settoriali di tutte le politiche dell’Unione. Per il settennio 2021-2027, il Qfp destina alla Politica Agricola Comune un totale di risorse di 343,5 miliardi di euro (a prezzi 2018), dei quali circa 336,5 miliardi sono risorse cosiddette “ordinarie” suddivise, come visto, tra i cosiddetti primo e secondo pilastro e 7,5 mld sono risorse messe a disposizione (per il solo Sviluppo Rurale) dallo strumento NextGEU.
Come noto le proposte legislative del 2018 per la riforma della PAC post 2020, prevedevano la sua adozione entro dicembre 2020 e l’entrata in vigore al 1 gennaio 2021. Queste scadenze non sono state rispettate (da parte delle istituzioni europee – triloghi); i negoziati in corso dovrebbero portare ad un accordo decisivo entro l’estate 2021 così da poter confermare la definitiva entrata in vigore della PAC post 2020 al 1° gennaio 2023.
Fonte: Rete Rurale Nazionale




























































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