La Regione Sardegna distribuirà gratuitamente agli allevatori 40mila dosi di vaccino contro la blue tongue per la profilassi dei capi bovini.
“Un forte sostegno per le aziende sarde del settore, dice il Presidente Christian Solinas, che hanno subito danni economici dal blocco sanitario in atto. Il provvedimento, precisa il Presidente, sarà attuato immediatamente con la ripartizione dei vaccini alle diverse Asl.”
Nel comunicato ufficiale della Regione si spiega la situazione generale della blue tongue, malattia considerata endemica a livello europeo ed oggi disciplinata sul piano economico dal regolamento comunitario che stabilisce i criteri per la movimentazione, ma che non pone limiti specifici alle zone con focolai attivi, come appunto risulta essere la Sardegna. Il problema principale risulta essere che attualmente l’Italia non ha ancora recepito la normativa europea di riferimento, e questo genera con un evidente paradosso sulle movimentazioni dei bovini: da un lato le indicazioni del ministero consentono alle altre regioni di rifiutare l’ingresso di capi non vaccinati provenienti dalla Sardegna, dall’altro non è possibile impedire l’importazione sul territorio nazionale di bestiame proveniente dagli altri Paesi e sottoposto alla sola PCR. Per la precisione infatti, dall’8 settembre u.s., era stata prevista la possibilità di movimentazione dei capi negativi al virus in seguito al test PCR lasciando alle regioni di destinazione la possibilità di valutare autonomamente se consentire o meno l’ingresso del bestiame, ma questo ha creato in molte occasioni l’impossibilità di spostare i capi con conseguenti gravi danni economici per gli allevatori. In ogni caso con la vaccinazione dei bovini non potrà più essere impedita l’esportazione e si potranno presto superare gli ostacoli finora incontrati, in attesa che da un punto di vista legislativo si uniformino le regole a tutti i livelli.
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