Continua a preoccupare il settore agricolo l’emergenza siccità del Paese, che imperversa senza remore, anche nel mese di luglio. Il fenomeno, che per primo ha colpito il Settentrione, e in particolare il distretto idrografico del Fiume Po e dell’Appenino Centrale, si è progressivamente esteso verso il centro ed il sud del Paese. Su questo aspetto, la recente tragedia della Marmolada, ancora davanti ai nostri occhi, ha lanciato un messaggio ancor più diretto ed esplicito.
“Ancora una volta emerge quanto le sorti del settore agricolo siano strettamente connesse al benessere economico e sociale dell’intero Paese. La carenza d’acqua sta mettendo a dura prova vaste aree del territorio italiano, con gravi disagi per cittadini e aziende. Inoltre, l’agricoltura sconta problematiche particolarmente pesanti, che hanno diretto impatto su quantità e prezzi degli alimenti sul mercato. È quanto mai opportuno quindi fare il punto su ciò che sta avvenendo e ragionare su come affrontare al meglio l’emergenza, adottando le misure più efficaci” – è quanto dichiarato dal Ministro per le politiche agricole Stefano Patuanelli nel corso dell’informativa di ieri alla Camera.
Per questa ragione, il Governo sta lavorando per inserire nel decreto legge a sostegno dei lavoratori e delle imprese che intende adottare entro la fine del mese, alcune disposizioni urgenti per affrontare l’emergenza idrica. Patuanelli proporrà, quindi, l’introduzione di norme volte a rafforzare le strutture dei singoli ministeri preposte alla gestione degli interventi PNRR sul tema idrico, nonché di istituire un fondo destinato a finanziare la fase di progettazione delle infrastrutture irrigue del Paese.
Tra le misure rivolte specificatamente al settore agricolo, il Ministro proporrà anche il rifinanziamento del Fondo di Solidarietà Nazionale, che oggi ha una dotazione di 13 milioni di euro, definita da Patuanelli assolutamente insufficiente, al fine di indennizzare le aziende agricole che, all’insorgere dell’emergenza, non beneficiavano della copertura recata da polizze assicurative a fronte del rischio siccità.
“Le aziende agricole – aggiunge il Ministro – già oggi possono stipulare polizze assicurative agevolate con contributo statale fino al 70% della spesa premi sostenuta. Una prima analisi mostra tuttavia una debolezza dell’attuale sistema assicurativo per il settore agricolo, in parte connesso alla difficoltà, per le compagnie assicurative, a piazzare i rischi catastrofali, come appunto la siccità, presso le compagnie di riassicurazione internazionali. Per questa ragione le compagnie non sarebbero riuscite a coprire integralmente le richieste provenienti dalle imprese agricole.”
Proprio al fine di potenziare l’attuale sistema di gestione dei rischi in agricoltura, il MIPAAF ha previsto interventi ad hoc nell’ambito della riforma della PAC e dell’ultima legge di bilancio: gli ordinari strumenti di gestione del rischio sono stati potenziati con l’attivazione del nuovo Fondo Mutualistico Nazionale sulle emergenze catastrofali.
“In questo modo – conclude Putuanelli – lo strumento delle assicurazioni agevolate sarà affiancato dal Fondo, finanziato con il 3% dei pagamenti diretti e con le risorse che saranno rese disponibili attraverso uno specifico intervento cofinanziato dallo sviluppo rurale. Questa novità della nuova PAC rappresenta un vero e proprio successo negoziale per l’Italia. Si tratta di una misura di grande rilievo, dal valore di 350 milioni di euro all’anno.”
Durante l’informativa, il Ministro ha poi aggiunto che sarà centrale il contributo di una nuova struttura commissariale ad hoc per il contrasto alla siccità.
“Il Commissario alla siccità“, potrà svolgere un ruolo reale solo se sarà dotato di una struttura adeguata e di capacità di spesa. Penso che forse servirà più un coordinamento permanente presso la Presidenza del Consiglio per fronteggiare l’emergenza e per la programmazione futura”.




























































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