“Si@lleva è una grande opportunità che la tecnologia mette a disposizione per la crescita e lo sviluppo della zootecnia: credo che questo convegno virtuale rappresenti l’occasione ideale per approfondire la conoscenza di uno strumento studiato a sostegno del comparto”.

Così il presidente ARAL Mauro Berticelli ha voluto introdurre il terzo webinar del Seminario SATA Bovini di Padenghe, arrivato alla sua 23esima edizione ma spostato ovviamente online per le attuali restrizioni agli eventi in presenza imposte dalla pandemia.

“Abbiamo voluto comunque tenere fede alla tradizione dei Seminari di Padenghe con queste dirette streaming, che visto anche il numero delle iscrizioni si stanno rivelando una formula azzeccata che consente a molti addetti ai lavori la possibilità di partecipare ed interagire comunque all’evento– ha detto il presidente Berticelli. Abbiamo voluto un convegno ad Hoc per Sialleva perché da quando questo Cda si è insediato ha ritenuto fondamentale contribuire allo sviluppo di questa piattaforma software utile per tutti gli allevatori: crediamo sia essenziale per il nostro sistema avere uno strumento a portata di tutte le aziende, sia in termini economici perché messo a disposizione gratuitamente grazie ad AIA e ARAL, ma anche adatto a tutta la nostra utenza. Perché nei suoi territori di pianura la Lombardia vanta realtà all’avanguardia di grandi dimensioni, ma tante sono anche le aziende piccole che hanno bisogno di essere ugualmente supportate con uno strumento versatile ed alla portata di tutti. Credo che questo convegno rappresenti un viatico ideale per avere risposte a molte domande sulle tante, straordinarie opportunità offerte dal nostro gestionale”.

Di sicuro Si@lleva ha subito trovato terreno fertile e grande diffusione in un comparto all’avanguardia a livello nazionale come la zootecnia lombarda.

“Circa il 35% delle utenze e il 50% delle vacche gestite dal software sono lombarde – ha chiarito Andrea Galli, direttore generale ARAL, chiamato a moderare l’incontro. Non è un caso, del resto, che la nostra Associazione abbia deciso di collaborare allo sviluppo del software e di impegnarsi sempre più nell’assistenza tecnica dall’installazione al supporto durante l’uso dell’allevatore come del consulente aziendale, per una sempre migliore valorizzazione dei dati. Questo è uno strumento software pensato per essere sfruttato a step, infatti non è obbligatorio utilizzare Si@lleva in tutte le sue funzionalità, ma si può adattarlo alle proprie specifiche esigenze, cosa che garantisce una flessibilità assoluta a ogni allevatore. I dati in quanto tale hanno utilità sociale ed economica solo quando consentono di prendere decisioni, diventando informazioni chiare, concise immediate e a basso costo: il nostro impegno con Si@lleva è proprio quello di marciare sulla strada della massima semplificazione per la valorizzazione dei dati in informazioni. Ma nuove importanti frontiere si aprono sul fronte dell’integrazione tra questo nostro sistema e la cosiddetta agricoltura di precisione”.

A Cristina Tosini, tecnico informatico ARAL, il compito di fornire una visione d’insieme su un sistema integrato nel quale tutti gli utenti interagiscono consultando dati dello stesso archivio, capace per questo di offrire sempre la situazione più aggiornata su ogni singola azienda.

“E’ tutto in un unico contenitore: indici genetici, valutazioni morfologiche, risultati delle analisi di laboratorio, ogni informazione è sempre disponibile sia per gli allevatori che per i propri consulenti. Si@lleva permette il dialogo con banche dati esterne, consente di adempiere a tutti gli obblighi di legge attivando l’estrazione dei dati dell’anagrafe dalla Banca Data Nazionale. In tal senso il sistema è già pronto per il passaggio obbligatorio dalla BDR alla BDN previsto a partire dal prossimo 1 aprile. Si possono inoltre inserire dati relativi a visite veterinarie, patologie, e trattamenti”.
Ma soprattutto Si@alleva è un sistema immediato perché di rapida intuizione: attivazione e installazione sono molto semplici, la procedura viene eseguita in giornata e consente all’allevatore di essere immediatamente operativo, non esistono per altro limitazioni per il numero di dispositivi utilizzabili. Fin dal primo accesso l’allevatore iscritto ai controlli funzionali trova subito i propri dati aggiornati all’ultimo controllo.
“Altra caratteristica importante è senza dubbio la flessibilità, che consente allo strumento di adattarsi alle esigenze degli allevatori che possono personalizzare in base alle proprie esigenze i report che utilizzeranno per la gestione del proprio lavoro e della routine veterinaria. E il calendario di lavoro emula in pratica quello appeso in stalla con tutte le operatività quotidiane. E’ anche un sistema in continua evoluzione, seguendo le evoluzioni della tecnologia: con le medesime credenziali si può ora accedere anche alla app Si@lleva Base scaricabile sul cellulare sia da App Store che da Google Play Store, procedura tutt’ora “in progress” ed in fase di sviluppo, ma molto apprezzata grazie alle numerose funzionalità già attive”.

Massimo Timini, storico collaboratore ARAL, ha tracciato l’excursus storico che ha consentito attraverso la ricerca di arrivare alla formulazione di uno strumento che “senza dubbio esaurisce tutto quanto riguarda la gestione dell’allevamento in ogni aspetto, con particolare attenzione a quelle problematiche burocratiche che spesso vanno ad appesantire il lavoro quotidiano”.

Lucio Zanini, altro tecnico da lungo tempo attivo nelle fila dell’Associazione, ha spiegato l’importanza di Si@lleva per l’analisi dei dati sulla qualità del latte e la conta delle cellule differenziali, “servizio quest’ultimo che consente alle aziende di lavorare di fino per capire meglio quello che succede nella propria mandria, consentendo progressi importanti”.

Nella sua relazione Zanini ha evidenziato che “i controlli funzionali sono fondamentali nella zootecnia moderna per poter controllare quel che succede in allevamento e conoscere a fondo la propria mandria- Su questo fronte fondamentale è stata l’introduzione del conteggio delle Cellule Somatiche, partito negli anni ‘80, che oggi contribuiscono a dare una perfetta fotografia della situazione aziendale: un esempio di indice perfetto dal punto di vista economico-commerciale, produttivo, gestionale, sanitario. Da qui è arrivata l’evoluzione della conta delle Cellule Differenziali, che hanno consentito di approfondire l’analisi sulle problematiche della mandria. In tal senso è stato importante l’impegno dei laboratori di ARAL che producono una mole di analisi molto vasta ed effettuano oltre 4 milioni di esami all’anno”.

In conclusione, Alessia Tondo di AIA ha spiegato come Si@lleva sia anche uno strumento perfetto per il monitoraggio del benessere animale e per affrontare le nuove sfide del mercato.

“La necessità fondamentale oggi è quella di raccogliere dati nelle stalle e trasformarli in informazioni: aspetto da cui non si può più prescindere soprattutto nella gestione delle grandi aziende zootecniche lombarde, che hanno numerosi aspetti da tenere sotto controllo. Sotto questo profilo Si@alleva è un sostegno perfetto anche per quanto riguarda il benessere animale, asset che per ogni allevatore è ormai fondamentale garantire per dare risposte concrete a tutta una serie di richieste che emergono dalla società e dai consumatori e che ormai condizionano il mercato. Viviamo una fase di passaggio molto particolare e delicata, caratterizzata da sfide che richiedono ormai un nuovo modo di allevare attraverso buone pratiche come la lotta all’antibiotico resistenza, la riduzione delle emissioni, il benessere animale: requisiti sempre più essenziali per rimanere sul mercato garantendo però sempre la redditività in un continuo aumento di competitività del comparto zootecnico che non può prescindere dalle richieste dei consumatori. Si@alleva è un primo passo importante per affrontare questi fondamentali cambiamenti”.

 

Fonte: Aral