Il Ministero dell’Agricoltura, della Pesca e dell’Alimentazione spagnolo ha pubblicato la modifica del regolamento che disciplina le condizioni di contrattazione nel settore lattiero-caseario (regio decreto 95/2019, del 1° marzo). La revisione cerca di garantire il rispetto della legge nella filiera alimentare e di permettere ai produttori di far fronte agli aumenti eccessivi dei costi di produzione.

L’iniziativa mira a facilitare i contratti per l’acquisto e la vendita di latte crudo tra l’industria e i produttori per adattarsi rapidamente agli aumenti dei costi di produzione che sono stati in costante aumento negli ultimi mesi.

L’obiettivo è di assicurare che i costi di produzione siano distribuiti in modo equilibrato lungo la filiera del latte e dei prodotti lattiero-caseari, senza ridurre i margini delle aziende agricole, il che metterebbe a rischio la loro redditività.

La recente pubblicazione della modifica della legge sulla filiera alimentare, in vigore dal 15 dicembre, cerca di ottenere relazioni commerciali più giuste, equilibrate e trasparenti, e a tal fine, tra gli altri aspetti, introduce il divieto di distruzione di valore lungo la filiera, per cui ogni operatore deve pagare all’anello precedente un prezzo uguale o superiore al costo assunto.

È quindi necessario introdurre alcune modifiche ai regolamenti che attualmente disciplinano l’approvvigionamento di latte per garantire che questa premessa sia rispettata anche nel caso in cui la situazione dei costi cambi significativamente e durevolmente nel tempo.

L’emendamento proposto apre la possibilità per i produttori con contratti a prezzo fisso di almeno un anno di chiedere all’industria una nuova offerta contrattuale quando c’è un aumento sostenuto e continuo dei costi per almeno 3 mesi, con conseguente prezzo del latte inferiore ai costi di produzione. L’acquirente sarà obbligato a presentare l’offerta entro un mese al massimo per concludere un contratto che rispetti le disposizioni della legge della fiiera.

Allo stesso modo, nei contratti con un prezzo variabile, si deve fare un miglioramento per assicurare che l’evoluzione del prezzo contrattuale sia realmente in linea con la realtà del mercato, soprattutto in relazione all’evoluzione dei costi di produzione, che hanno la maggiore influenza sulla formazione dei prezzi.

D’altra parte, viene introdotta un’altra serie di emendamenti con l’obiettivo di migliorare sia il potere contrattuale del produttore che le relazioni contrattuali stabilite. Così, le soglie di produzione richieste per costituire un’organizzazione di produttori sia per i bovini da latte che per le capre da latte sono state abbassate, poiché l’esperienza acquisita dopo la pubblicazione del regolamento ha dimostrato che una dimensione eccessiva per la costituzione di queste organizzazioni può portare a una riduzione del numero di produttori.

Il progetto, a causa dell’emergenza Covid sarà oggetto di informazione pubblica per 7 giorni, fino al 20 gennaio compreso.

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Fonte: Ministero de Agricoltura, Pesca y Alimentaciòn