L’ultimo report sul mercato lattiero-caseario di Assocaseari, riporta la situazione nella settimana dal 16 al 22 luglio 2022 evidenziando, come nelle scorse settimane, incertezza e prezzi stabili o in leggero calo. I motivi del perdurare di tale andamento non sono ben chiari, probabile siano i risultati del periodo o il mancato accordo tra domanda e offerta. 

Latte

Sul mercato europeo, latte crudo e scremato tedeschi stabili ai livelli di settimana scorsa, domanda in recupero e pochissima offerta. Sul mercato nazionale latte crudo trattato a 0,65 €/kg, domanda non vivace. Raccolta in calo moderato, titoli bassi stabili.

Crema di latte

Sul mercato UE, crema di latte tedesca in ulteriore calo trattata tra i 3,50 e 354 €/kg. franco arrivo; pochissima offerta, poca domanda. Sul mercato italiano, panna nazionale di qualità trattata a bollettino, domanda abbastanza buona.

Burro

I bollettini ufficiali europei del burro si confermano stabili in Germania e in Francia, con il minimo a Kempten a 6,90 €/kg e il massimo a 7,00 €/kg; media tedesca a 6,95 €/kg; la Francia, anch’essa invariata, a 7,65 €/kg. L’Olanda invece registra un calo di € 0,15 portandosi a 7,00 €/kg. e avvicinandosi alla media tedesca. La media a tre di questa settimana è 7,20 €/kg e quella a due è 6,975 €/kg.

Latte in polvere

I bollettini del latte in polvere scremato fanno registrare un calo in tutti e tre i Paesi che esaminiamo, ad eccezione del prezzo massimo in Germania che resta stabile rispetto alla scorsa settimana.

Siero

Il bollettino del siero per uso alimentare in Germania resta invariato. In calo, invece, il siero per uso zootecnico in Francia e Olanda, stabile in Germania.

Formaggi

Per quanto concerne i bollettini nazionali dei formaggi si segnala un aumento delle quotazioni per il Pecorino Romano alla Borsa Merci di Milano. Invariati i bollettini dei formaggi sulle altre Borse Merci. In Europa quotazioni stabili.

NB: I prezzi pubblicati devono essere considerati solo indicativi di una tendenza di mercato, in quanto miscellanea non solo di prezzi effettivi di vendita, ma anche di prezzi di offerte e/o richieste rilevate sul mercato.

Esportazioni e importazioni Regno Unito -Maggio 2022

Tutti i dati commerciali del Regno Unito devono ancora essere interpretati attraverso la lente di un 2021 eccezionalmente debole: per le importazioni, formaggio e burro YOY è leggermente più modesto a maggio rispetto ai grandi aumenti YOY registrati per il mese di aprile. Il 99,5% delle importazioni di formaggio proviene dall’UE, che continua a spedire di più sulla scia dell’eccezionale stato di cose dello scorso anno. Il modello è quasi identico per il burro. I prodotti fermentati (yogurt ecc.) hanno avuto un grande mese di maggio se esaminati in isolamento, ma non è stato sufficiente per colmare il divario da inizio anno: ancora una volta questi prodotti provengono quasi completamente dall’UE. Benché lungi dall’essere una delle principali categorie di importazione in termini di volume, le importazioni di lattosio sono aumentate notevolmente quest’anno – anche in questo caso, con uno schema spesso ripetuto, vediamo che l’UE è all’avanguardia nella fornitura di questo prodotto. In termini di esportazione, il formaggio continua a funzionare relativamente bene. La percentuale di formaggio esportato dal Regno Unito verso l’UE è aumentata dal 74% all’80% nel 2021 rispetto al 2022. Le polveri continuano a ridimensionarsi in termini di volume: le esportazioni di WMP sono ancora ben al di sotto delle 30.000 tonnellate esportate dal Regno Unito durante i primi cinque mesi del 2020, nonostante il risultato positivo da inizio anno. Le esportazioni di SMP sono persino inferiori alle cifre lente del 2021. Le esportazioni di latte condensato nell’UE sono aumentate del 12% verso l’UE in termini di inizio anno, dando una spinta a questa categoria.

Fonte: Assocaseari