Gli aggiornamenti più recenti circa la situazione dell’export dei cereali ucraini ci arrivano dalle dichiarazioni del Presidente del Consiglio Mario Draghi durante la conferenza stampa del 16 giugno con il Presidente ucraino e i leader dell’Unione europea Macron e Scholz.

Dobbiamo sbloccare i milioni di tonnellate di grano che sono bloccati nei porti del Mar Nero. Ho appreso oggi che ci sono due settimane per sminare i porti, il raccolto arriverà alla fine di settembre, e una serie di scadenze che diventano sempre più urgenti. Sono scadenze che ci avvicinano regolarmente, inesorabilmente al dramma. 

Per farlo, per evitare questo terribile evento, occorre creare con la massima urgenza dei corridoi sicuri per il trasporto del grano.

Perché la crisi umanitaria in Ucraina non deve trasformarsi in una catastrofe mondiale. L’unico modo di procedere è avere una risoluzione delle Nazioni Unite che regoli la creazione di corridoi nel Mar Nero. La Russia finora l’ha rifiutata.

Ma vediamo cosa riporta il sito Ukrainian Business News circa le ultime azioni intraprese.

La prima nave con mais ucraino è arrivata in Spagna attraverso un nuovo canale di esportazione

Una nave che trasporta 18.000 tonnellate di mais ucraino è arrivata il 14 giugno nel porto spagnolo di La Coruna, secondo quanto riportato da Ukraine Busines News (UBN). Si tratta del primo lotto di cereali ucraini a raggiungere la Spagna nordoccidentale via mare, utilizzando una nuova rotta marittima aperta nel Mar Baltico per evitare il blocco navale russo dei porti ucraini sul Mar Nero.

L’Ucraina ha stabilito due canali di esportazione del grano

Di fronte al blocco navale russo, l’Ucraina ha intanto stabilito canali di esportazione del grano attraverso la Polonia e la Romania, e sta negoziando anche con gli stati baltici“, ha affermato il vice ministro degli Esteri ucraino Dmytro Senik. Attraverso la Polonia, il grano ucraino viene esportato su rotaia, ma a causa della differenza nell’ampiezza dei binari al confine, viene trasportato in altri magazzini privi di infrastrutture fondamentali. Attraverso la Romania, l’Ucraina trasporta prima il grano su rotaia ai porti del Danubio, poi lo trasporta su chiatte e in seguito al porto di Costanza, un iter costoso e che richiede molto tempo. “Questi corridoi non sono l’ideale, poiché portano a inevitabili ritardi logistici, ma stiamo facendo tutto il possibile per svilupparli“, ha spiegato Senik.

Potrebbero essere necessari dai tre ai quattro mesi per allestire strutture di stoccaggio temporaneo per il grano ucraino in Polonia“, ha affermato il ministro dell’Agricoltura polacco Henryk Kowalczyk.

Gli Stati Uniti aiuteranno a costruire depositi temporanei per esportare cereali dall’Ucraina

Come annunciato dal presidente USA Joe Biden, gli Stati Uniti stanno lavorando con i loro alleati europei per esportare cereali dall’Ucraina su rotaia, aiutando anche nella costruzione di granai al confine con l’Ucraina. “Stiamo lavorando a stretto contatto con i nostri partner europei per portare 20 milioni di tonnellate di cereali bloccati in Ucraina sul mercato, in modo da ridurre i prezzi alimentari globali”, ha aggiunto. “Gli Stati Uniti stanno lavorando a un piano per esportare cereali attraverso altri paesi su rotaia. L’Ucraina ha una diversa tipologia di rotaie rispetto all’UE, quindi costruiremo macchinari temporanei al confine tra Ucraina e Polonia per trasportare il grano dai vagoni ucraini ai granai, e poi ai carri europei e infine al trasporto marittimo“.

La campagna di semina in Ucraina è completa al 99%

Secondo le previsioni, l’Ucraina dovrebbe garantire pienamente l’approvvigionamento interno di tutte le colture più importanti. Si prevede un raccolto di 65 milioni di tonnellate di cereali, legumi e semi oleosi, comprese potenziali esportazioni di circa 30 milioni di tonnellate“, ha affermato il Viceministro della Politica Agraria Taras Vysotskyi. Il Ministro ha anche notato che quest’anno ci sono stati alcuni cambiamenti in termini di priorità delle colture. Ciò è stato influenzato da diversi fattori: il costo per ettaro, il potenziale di vendita sul mercato interno, la resa per ettaro e il suo costo per tonnellata. Quest’ultimo punto è importante data la problematica logistica dell’export: gli agricoltori hanno preferito quelle colture che danno più valore per tonnellata, in particolare i semi oleosi. I maggiori cambiamenti nella struttura delle colture hanno riguardato frumento, mais, girasole e soia.

La Germania sta lavorando per costruire un ponte con l’Ucraina per l’export del grano

Sul fronte del grano, anche il governo federale tedesco vuole consentire l’esportazione attraverso le ferrovie. I commercianti di prodotti agricoli tedeschi stanno esortando i politici e le imprese a intraprendere un’azione concertata per organizzare le esportazioni di grano dall’Ucraina all’inizio della stagione del raccolto e garantire la produzione alimentare per i prossimi anni, afferma Handelsblatt. Molte imprese sono già in contatto con aziende agricole e aziende commerciali in Ucraina e stanno cercando di organizzare il trasporto, la possibilità di utilizzare diversi tipi di camion, vagoni o container, e di elaborare metodi di pagamento.