Adottata in plenaria dal Parlamento europeo la risoluzione sul piano d’azione dell’UE sull’agricoltura biologica. Le richieste degli europarlamentari: uno sviluppo guidato dal mercato del settore biologico, promozione delle strategie nazionali e filiere corte, investire in ricerca e innovazione.
Lo sviluppo dell’agricoltura biologica nell’UE si basa sulle strategie nazionali, sul sostegno degli agricoltori e sugli investimenti nelle filiere e nella ricerca: lo affermano i deputati del Parlamento europeo.
Nella risoluzione sul Piano d’azione dell’UE per l’agricoltura biologica, adottata oggi con 611 voti favorevoli, 14 contrari e 5 astensioni, i deputati sottolineano che l’agricoltura biologica è un elemento chiave per il raggiungimento degli obiettivi ambientali e climatici, e chiedono uno sviluppo orientato dal mercato del settore biologico, approcci nazionali e regionali, nonché il sostegno alla ricerca nell’agricoltura biologica.
Un’agricoltura biologica orientata e sostenuta dal mercato
La risoluzione adottata evidenzia i molti vantaggi dell’agricoltura biologica per la mitigazione dei cambiamenti climatici, la biodiversità e la protezione del suolo. Mentre il testo sottolinea che lo sviluppo e la crescita del settore biologico devono essere guidati dal mercato, richiede anche un sostegno sufficiente per gli agricoltori dai fondi della Politica Agricola Comune.
Il ruolo delle filiere e degli appalti pubblici
La risoluzione sottolinea l’importante ruolo per l’agricoltura biologica della filiera, che dovrebbe essere corta, locale, stagionale e intelligente. Richiede quindi che siano effettuati investimenti per facilitare lo sviluppo delle filiere alimentari corte. Riconoscendo il ruolo svolto dal settore privato nello stimolare la domanda di prodotti biologici, i deputati sostengono che gli Stati membri dovrebbero incoraggiare le catene di vendita al dettaglio a promuovere il consumo di prodotti biologici.
Come riportato nella risoluzione, non esiste un unico modello agricolo che si adatti a tutti i paesi e le regioni. Gli Stati membri dovrebbero quindi definire le proprie strategie nazionali o regionali per l’agricoltura biologica. Queste strategie dovrebbero includere procedure di appalto pubblico per promuovere le catene di approvvigionamento locali e appalti pubblici verdi volti a un’alimentazione più sana e rispettosa dell’ambiente nelle istituzioni pubbliche e alla riduzione degli sprechi di prodotti biologici.
Ricerca e innovazione a sostegno del settore dell’agricoltura biologica
Secondo i deputati del PE, la ricerca e l’innovazione nelle produzioni animali o nel garantire la disponibilità di alimenti zootecnici proteici, delle vitamine e dei prodotti fitosanitari necessari sono fondamentali per la sostenibilità del settore dell’agricoltura biologica. Pertanto, incoraggiano un approccio basato sulla scienza e l’innovazione in materia di nuove fonti di nutrienti vegetali, nonché la ricerca sulle sementi biologiche.
Il relatore della relazione, Simone Schmiedtbauer (PPE, AT), ha dichiarato: “Con il piano d’azione sul biologico dell’UE, ci assicuriamo che ci sia un buon mix degli giusti strumenti e incentivi, e flessibilità sufficiente in modo che ogni paese dell’UE abbia opportunità su misura per sviluppare ulteriormente il proprio settore biologico individualmente e portare la visione biologica europea nelle proprie strategie biologiche nazionali o regionali. Il piano d’azione biologico dell’UE mira a garantire che la domanda e l’offerta di prodotti biologici crescano fianco a fianco in modo uguale. In definitiva, l’espansione del biologico non riguarda solo il clima, l’ambiente e il benessere degli animali, ma anche l’efficienza economica per i nostri agricoltori“.
Prossimi passi
La relazione sul piano d’azione dell’UE per l’agricoltura biologica segue la pubblicazione del Piano d’azione della Commissione per lo sviluppo della produzione biologica del 25 marzo 2021. Nel 2024 la Commissione dovrebbe pubblicare una revisione intermedia del Piano d’azione.
Il testo della risoluzione sarà disponibile qui nei prossimi giorni.
(n.d.r.) Il testo integrale della risoluzione è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea C465 del 6 dicembre 2022, per scaricarlo cliccare QUI!
Fonte: Parlamento europeo




























































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