Il settore lattiero-caseario trasforma il latte crudo in una serie di prodotti e sottoprodotti, che hanno una vasta gamma di usi.
Pubblichiamo volentieri, perché pensiamo possa essere interessante per tutti, anche solo per curiosità, una grafica elaborata della FIL-IDF dove sono elencati gli innumerevoli prodotti che possono derivare dal latte crudo.
La natura deperibile del latte ha richiesto ai primi innovatori di sperimentare tecniche di conservazione per estenderne la durata. Le fermentazioni basate sulla produzione di acido lattico hanno portato alla generazione di latti acidi e infine di formaggio, quando si è capito che la conservazione del latte nello stomaco dei ruminanti beneficiava dell’attività enzimatica associata.
In questo diagramma si possono trovare anche derivati diversi da quelli più conosciuti come il latte da bere, i prodotti fermentati, la panna, il burro e i formaggi. La consapevolezza che il latte munto in un allevamento possa essere una miniera di tante altre cose può aiutare gli allevatori a ritenere ancora più importante il loro lavoro e l’industria ad avere stimoli nuovi per ulteriormente diversificare le sue attività.





























































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