Il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP continua le sue “a lezione di etichetta” per aiutare i consumatori a riconoscere la Mozzarella Campana DOP.
Nel corso delle ultime settimane, per la rubrica “A lezione di etichetta” , abbiamo imparato a leggere l’etichetta di ogni confezione di Mozzarella di Bufala Campana DOP per scegliere bene e con consapevolezza i prodotti che mettiamo nel carrello.
Dopo aver analizzato gli ingredienti, il bollino sanitario e i marchi, oggi la nostra lente di ingrandimento si sposta sulla lavorazione per conto terzi, chiudendo così la nostra rubrica.
La lavorazione “conto terzi” è la circostanza che si verifica quando un caseificio produce per un’altra azienda, che appone il suo marchio sulla confezione.
Esempio:
“prodotta e confezionata per….. xxx SRL – Via xxx, n. x – cap, città (Provincia)”
Ecco qualche consiglio per verificare se la mozzarella che acquistiamo è una vera Bufala DOP e come da una lavorazione conto terzi si può risalire al produttore:
- Consulta il sito del Ministero della Salute Ministero Latticini
- Analizza il Bollino Sanitario del caseificio (AUT. CONSORZIO TUTELA N. 000/00/0000).
Le prime cifre identificano univocamente il caseificio produttore, le seconde cifre identificano il numero progressivo degli incarti autorizzati dal Consorzio, le ultime cifre indicano l’anno di certificazione del caseificio produttore, possono essere a 4 o a 2 cifre, esempio 2004 o semplicemente 04.
Fonte: Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala DOP




























































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